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Foodini, la stampante 3D per il cibo

Categoria: Stampanti 3D
Foodini, la stampante 3D per il cibo

Presentata per la prima volta in Italia, a Genova, Palazzo Ducale, Foodini, la prima stampante 3D per il cibo. Dotata di 6 diverse capsule con relativo ugello per gli ingredienti, può realizzare ravioli, biscotti, gnocchi e persino una pizza, può lavorare dal cioccolato liquido fino al purè di patate, ognuno alla temperatura desiderata
E' stata inventata e messa a punto da una start up spagnola di Barcellona, la Natural Machines, per portare sulla tavola di tutte le persone cibo sano, fresco e il più possibile prodotto in casa, al posto di quello confezionato.
Nel video la stampa 3D di un'impepata di cozze. Scherziamo, è una pizza!

Urbee, la prima auto ibrida stampata in 3D

Categoria: Stampanti 3D
Urbee, la prima auto ibrida stampata in 3D

Mancava! Urbee è un auto a tre ruote, motore elettrico da 36 volt e motore diesel da 40 cavalli, velocità massima 100 km/h, due posti a bordo, pannelli fotovoltaici sulla carrozzeria ma soprattutto un telaio in polimeri di plastica che può essere stampato in 3D. A livello di sicurezza il prototipo dell'auto ha superato tutti i limiti imposti alle auto Nascar.
L'idea è del designer e ingegnere Jim Kor. Urbee costa al pubblico 50mila dollari, un prezzo alto che potrebbe scendere con la produzione su larga scala. In attesa l'auto fatela con i Lego!
(Fonte: Tuttogreen.it)

La prima casa stampata in 3D

Categoria: Stampanti 3D

Affacciata sull’acqua, a pochi minuti a piedi dalla stazione centrale di Amsterdam, tra un palazzo di vetro e un piccolo parco, sta nascendo la prima casa stampata in 3D al mondo.
Il progetto è dello studio di architettura olandese, DUS, che ha progettato una struttura con 13 stanze che verranno costruite pezzo dopo pezzo grazie a una enorme stampante 3D assemblata direttamente nel cantiere. Cantiere che sarà liberamente visitabile dal pubblico. L'apparecchio è in grado di stampare oggetti della grandezza massima di 2 metri per 3,5 di altezza.
“Abbiamo calcolato che tra mano d’opera e materiali spenderemo circa un terzo in meno. Inoltre il fatto di poter costruire tutto sul posto significa anche abbattere inquinamento e traffico. Infine, la plastica che utilizziamo è totalmente riciclabile, al 100%” ha spiegato Martina De Wit, una delle fondatrici dello studio.
Il sito internet del progetto è http://3dprintcanalhouse.com/